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	<title>InternationART Magazine</title>
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	<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 13:34:43 +0000</pubDate>
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		<title>CONTROL: IL FILM SU IAN CURTIS</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 13:32:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se il primo post ha ricordato in qualche modo Sid Vicious, icona indiscussa del punk e membro dei Sex Pistols, ora è il turno di un altro indiscusso personaggio della storia della musica post-punk: Ian Curtis.
Leader dei Joy Division, una delle band più influenti dell’epoca a cavallo tra il punk e la new-wave, Ian Curtis [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Se il primo post ha ricordato in qualche modo Sid Vicious, icona indiscussa del punk e membro dei Sex Pistols, ora è il turno di un altro indiscusso personaggio della storia della musica post-punk: <strong>Ian Curtis</strong>.</p>
<p>Leader dei <strong>Joy Division</strong>, una delle band più influenti dell’epoca a cavallo tra il punk e la new-wave, Ian Curtis si tolse la vita il 17 maggio del 1980, alla vigilia del tour americano che avrebbe dovuto far conoscere il gruppo di Manchester al pubblico d&#8217;Oltreoceano, sancendo la fine di una delle band più amate del post-punk britannico. Curtis entrò direttamente nella leggenda, mentre i suoi compagni di viaggio decisero di continuare a suonare insieme, dando vita, di lì a poco, ai New Order.</p>
<p><a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/ian_curtis.jpg" title="ian_curtis"><img src="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/ian_curtis.jpg" alt="ian_curtis" /></a></p>
<p>A vent&#8217;otto anni dalla sua scomparsa, arriva sulla scena del cinema mondiale <em><strong>Control</strong></em>, il film di debutto del fotografo Anton Corbijn, dedicato ai Joy Division e al suo leader (interpretato dal poco conosciuto Sam Riley).<br />
Corbijn fu l’autore dei primi scatti promozionali del gruppo. «I Joy Division - ha detto il neoregista - furono tra le ragioni per cui decisi di lasciare la Germania e trasferirmi a Londra. Il New Musical Express era come una Bibbia per me e le interviste di Paul Morley alla band sono state una grande fonte di ispirazione per chi, come me, aveva poco più di vent&#8217;anni». Tony Wilson, il fondatore della Factory, la casa discografica dei Joy Division, è stato come al solito lapidario: «In genere - ha detto - quando Hollywood decide di raccontare l&#8217;industria discografica il prodotto finale è invariabilmente una merda. Noi però abbiamo messo assieme il team giusto per trasporre nel film lo spirito di Ian».<br />
La sceneggiatura è stata tratta direttamente da <em>Touching From A Distance</em>, la biografia di Curtis scritta dalla moglie Deborah (produttrice esecutiva del film assieme allo stesso Wilson) e pubblicata in Italia da Giunti con il titolo di <em>Così vicino così lontano</em>.</p>
<p>Girato in un bianco e nero, il film ripercorre la vita di Curtis in maniera fedele al libro scritto dalla moglie, che nelle pagine di <em>Così vicino così lontano </em>faceva pochi sconti allo scomparso marito, raccontando senza ipocrisie il suo carattere impossibile e i suoi tradimenti.</p>
<p><a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/control_film.jpg" title="control_movie"><img src="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/control_film.jpg" alt="control_movie" /></a></p>
<p>Il titolo fa riferimento al famoso pezzo del gruppo <em>She&#8217;s lost control </em>(tra i miei preferiti) e la pellicola ha già ricevuto gli applausi al Festival di Cannes, durante la sua prima mondiale.<br />
Il film è infatti uscito a fine settembre in Francia e in Olanda, mentre (purtroppo) non è ancora nota la data dell’eventuale prima italiana.<br />
L&#8217;attesa è alta.</p>
<p align="right">elle.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/internationart.wordpress.com/36/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/internationart.wordpress.com/36/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/internationart.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/internationart.wordpress.com/36/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/internationart.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/internationart.wordpress.com/36/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/internationart.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/internationart.wordpress.com/36/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/internationart.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/internationart.wordpress.com/36/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/internationart.wordpress.com/36/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/internationart.wordpress.com/36/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internationart.wordpress.com&blog=3227171&post=36&subd=internationart&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>I GIOVEDI&#8217; DEL DESIGN</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 11:13:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elle</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Da marzo a giugno, alla DESIGN LIBRARY in via Savona 11 a Milano, vi aspettano &#8221;I Giovedì del Design&#8220;, incontri con designer che si raccontano attraverso i loro oggetti, presentazioni di libri, discussioni sull&#8217;industrial design&#8230;
L&#8217;appuntamernto è ormai un rito imperdibile, ogni giovedì sera alle 21.15, con ingresso riservato agli associati (e se siete interessati al design, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/design_library.jpg" title="design_library"></a>Da marzo a giugno, alla <strong>DESIGN LIBRARY</strong> in via Savona 11 a Milano, vi aspettano &#8221;<em>I Giovedì del Design</em>&#8220;, incontri con designer che si raccontano attraverso i loro oggetti, presentazioni di libri, discussioni sull&#8217;industrial design&#8230;</p>
<p>L&#8217;appuntamernto è ormai un rito imperdibile, ogni giovedì sera alle 21.15, con ingresso riservato agli associati (e se siete interessati al design, ecco l&#8217;occasione per associarvi).</p>
<p><a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/design_library.jpg" title="design_library"><img src="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/design_library.jpg" alt="design_library" /></a></p>
<p>Si tratta di quattro cicli di incontri: <em>Alla Castiglioni</em>, dove i designer si raccontano attraverso gli oggetti; <em>Pagine di Design</em>, con la presentazione dei libri di design da parte dei protagonisti della cultura contemporanea; <em>La Società degli Oggetti</em>, che spazia tra design e consumi tra visione progettuale e marketing; e, infine, <em>La Fabbrica del Design</em>, l&#8217;ultimo ciclo di incontri durante i quali un imprenditore e un designer raccontano l&#8217;iter progettuale di un prodotto di successo (questi si terranno alla Fondazione Catella, in via Gaetano de Castilla, 28).</p>
<p align="right">elle.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/internationart.wordpress.com/30/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/internationart.wordpress.com/30/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/internationart.wordpress.com/30/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/internationart.wordpress.com/30/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/internationart.wordpress.com/30/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/internationart.wordpress.com/30/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/internationart.wordpress.com/30/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/internationart.wordpress.com/30/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/internationart.wordpress.com/30/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/internationart.wordpress.com/30/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/internationart.wordpress.com/30/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/internationart.wordpress.com/30/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internationart.wordpress.com&blog=3227171&post=30&subd=internationart&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>A PARMA: &#8220;THE NEW FACTORY&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Mar 2008 09:58:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>elle</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ANDY WARHOL. THE NEW FACTORY. Questo il titolo della mostra ospitata dalla Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo, Parma.
Curata dalla Fondazione Antonio Mazzotta di Milano, il percorso espositivo dedicato all&#8217;esponente più importante della pop art è stato inaugurato il 16 marzo e resterà aperto fino al 6 di luglio.
Un omaggio a Andy Warhol, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>ANDY WARHOL. THE NEW FACTORY. Questo il titolo della mostra ospitata dalla Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo, Parma.<br />
Curata dalla Fondazione Antonio Mazzotta di Milano, il percorso espositivo dedicato all&#8217;esponente più importante della pop art è stato inaugurato il 16 marzo e resterà aperto fino al 6 di luglio.</p>
<p>Un omaggio a Andy Warhol, un artista che ho iniziato ad amare ai tempi dell&#8217;ultimo anno di liceo (quando decisi di inserirlo nella mia tesina dal titolo <em>The American 60s</em>) e che ho continuato ad indagare e studiare fino a d&#8217;ora, leggendo libri, guardando i suoi corti, sorridendo delle sue interviste (video e su carta).<br />
Poco meno di 140 opere create tra la metà degli anni cinquanta e gli anni ottanta per un coloratissimo e unico percorso che ci farà rivivere l&#8217;atmosfera della Factory, la &#8220;fabbrica d&#8217;arte&#8221; da lui fondata.<br />
La società dei consumi americana degli anni sessanta e settanta trovò in Warhol il proprio testimone, che la costrinse a rispecchiarsi in se stessa attraverso le proprie icone. Furono questi gli anni che videro esplodere il consumo frenetico di immagini.<br />
E la Facotry di Warhol fu l&#8217;autentico luogo dove le sue opere furono create e dove i personaggi più in vista (e underground) degli anni &#8216;60 americani trascorsero il loro momento d&#8217;oro, immersi in un&#8217;aria densa di arte, musica, stravaganza e pazzia. Il luogo che partosrì la pop art.<br />
Le scelte del più autentico rappresentante della pop art mirano a colpire l&#8217;immaginario collettivo. Dal barattolo della Campbell&#8217;s Soup, che è parte del vissuto quotidiano di ogni americano, al volto di Marilyn Monroe, incarnazione del sogno e dell&#8217;ideale femminile del grande pubblico, imposto anch&#8217;esso dai media al pari di ogni altro prodotto commerciale.</p>
<p>Nella rassegna si possono ammirare alcuni esempi di tavole disegnate e colorate a mano che sono tra i primi lavori di Warhol: la serie In the Bottom of My Garden (1955), con figure di putti ispirate a libri per bambini; A Gold Book (1957), con disegni a &#8220;blotted line&#8221; ripresi da fotografie e riportati su carta dorata; Wild Raspberries (1959), un divertente libro di cucina con torte e cibi illustrati da Warhol e ricette di fantasia inventate dall&#8217;amica Suzy Frankfurt e trascritte a mano dalla madre dell&#8217;artista. </p>
<p><a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/warhol_and_his_flowers.jpg" title="warhol_his_flowers"><img src="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/warhol_and_his_flowers.jpg" alt="warhol_his_flowers" /></a><br />
La mostra prosegue con le celebri serigrafie raffiguranti Marilyn Monroe (1967), Paloma Picasso (1975), i barattoli di Campbell&#8217;s Soup (1969), Flowers (1970), Electric Chair (1971), Mao (1972), Mick Jagger (1975), e inoltre con le importanti serie dedicate ai travestiti di colore (Ladies and Gentlemen, 1975), agli ebrei più famosi del XX secolo (Ten Portraits of Jews of the Twentieth Century, 1980), all&#8217;epopea del West (Cowboys and Indians, 1986), per finire con The Last Supper (1987) realizzata poco prima della morte elaborando l&#8217;immagine de L&#8217;ultima cena di Leonardo.</p>
<p><a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/warhol_mick_jagger_1975.jpg" title="warhol_mick_jagger"><img src="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/warhol_mick_jagger_1975.jpg" alt="warhol_mick_jagger" /></a></p>
<p>La rassegna è completata da una preziosa sezione documentaria comprendente copertine di dischi, esemplari della rivista da lui fondata (Interview) con le copertine dedicate a divi come Marisa Berenson, Tom Cruise e John Travolta, film e libri di e su Andy Warhol. Warhol, infatti, tra gli anni sessanta e settanta ha diretto o prodotto una settantina di film underground, per lo più di carattere provocatorio e dissacrante nei confronti del cinema hollywoodiano, all&#8217;epoca di scarso successo ma che avrebbero fatto scuola presso le generazioni successive. Tra i più celebri: Empire, Kiss, My Hustler, The Chelsea Girls, Lonesome Cowboys, The Nude Restaurant, Vinyl, Flesh, Trash.<br />
L&#8217;attrazione per il mondo della musica, invece, lo portò a disegnare alcune delle copertine più famose della storia del rock, tra cui due album per i Rolling Stones, uno per i Velvet Underground (gruppo da lui promosso e composto da Lou Reed, John Cale, Sterling Morrison e Maureen Tucker più la tedesca Nico &#8230; nella mia top personale), e altri ancora: Aretha Franklyn, Paul Anka, Miguel Bosè &#8230;<br />
Completano questa ampia panoramica sul lavoro di Andy Warhol pannelli didattici, fotografie e filmati riguardanti la sua vita e la sua opera.</p>
<p>Una mostra che spazia, quindi, tra le più diverse forme di espressione artistica: dalla musica al cinema, all&#8217;arte e all&#8217;editoria. Le forme toccate da uno dei più grandi artisti contemporanei che il mondo abbia conosciuto.<br />
Un&#8217;occasione da non perdere, sia per chi ha amato, e continua ad amare, Warhol, sia per coloro che ancora non si sono avvicinati al suo lavoro.</p>
<p align="right">elle.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/internationart.wordpress.com/27/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/internationart.wordpress.com/27/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/internationart.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/internationart.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/internationart.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/internationart.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/internationart.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/internationart.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/internationart.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/internationart.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/internationart.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/internationart.wordpress.com/27/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internationart.wordpress.com&blog=3227171&post=27&subd=internationart&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>LA FOTOGRAFIA VIVA di AVEDON</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Mar 2008 21:27:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Inaugurata mercoledì 13 febbraio 2008, presso Forma, Centro Internazionale di Fotografia, la mostra Richard Avedon. Fotografie 1946-2004 percorre il lavoro del grande fotografo dagli esordi fino agli ultimi anni, celebrato nella più ampia retrospettiva mai dedicata al suo sguardo, al suo stile, al suo modo di fotografare.
La mostra è composta da più di 250 indimenticabili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/avedon_bjork.jpg" title="avedon_bjork.jpg"></a>Inaugurata mercoledì 13 febbraio 2008, presso Forma, Centro Internazionale di Fotografia, la mostra <strong><em>Richard Avedon. Fotografie 1946-2004 </em></strong>percorre il lavoro del grande fotografo dagli esordi fino agli ultimi anni, celebrato nella più ampia retrospettiva mai dedicata al suo sguardo, al suo stile, al suo modo di fotografare.<br />
La mostra è composta da più di 250 indimenticabili immagini, dalle prime fotografie del 1946, quando Avedon, appena dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, si recò a Roma e in Sicilia, passando perle immagini che documentano un’epoca, come quelle realizzate durante il capodanno del 1989 alla Porta di Brandeburgo a Berlino, appena due mesi dopo la caduta del muro.<br />
Fino all’ultima immagine scattata alla cantante Björk, appena 4 mesi prima che Avedon morisse improvvisamente, mentre stava lavorando su incarico del New Yorker. Foto che hanno fatto la storia della fotografia e che continuano ancora, per la loro forza e per la loro intensità, ad essere vere icone, irresistibili e affascinanti, del nostro tempo.</p>
<p><img border="0" width="1" src="http://internationart.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/inlinepopups/images/spacer.gif" alt="avedon_selfportrait" height="1" /></p>
<p><img border="0" width="1" src="http://internationart.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/inlinepopups/images/spacer.gif" alt="selfportrait" height="1" /><a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/selfportrait.jpg" title="selfportrait"><img src="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/selfportrait.jpg" alt="selfportrait" /></a><a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/avedon_selfportrait.jpg" title="avedon_selfportrait"></a><a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/avedon_selfportrait.jpg" title="selfportrait"></a></p>
<p>Lo stile di Avedon si è imposto per la sua intensità, emotivamente denso e permeato di atmosfere cupe. Ritratti di uomini di stato, artisti, attori ed attrici che comunemente ci si aspetterebbe di vedere in un’immagine fissa, rigida, con la fotografia di Avedon, invece, si scardina l’icona della foto da cartolina.<br />
Che si tratti di star del cinema come Katherine Hepburn, Humphrey Bogart, Brigitte Bardot, Audrey Hepburn, Marilyn Monroe o ancora Buster Keaton e Charles Chaplin, o personalità del calibro di Karen Blixen, Truman Capote, Henry Kissinger, Dwight D. Eisenhower, Edward Kennedy, The Beatles, Andy Warhol e Francis Bacon, ogni ritratto si imprime nella memoria in modo indelebile e ci restituisce di ognuno l’idea e l’immagine del personaggio pubblico e privato.</p>
<p><a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/avedon_magnani.jpg" title="avedon_magnani.jpg"><img src="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/avedon_magnani.jpg" alt="avedon_magnani.jpg" /></a></p>
<p>Sono trascorsi tre giorni da quando ho visitato la mostra, ma ho ancora davanti agli occhi i suoi scatti come fossero qui, vivi, di fronte a me.<br />
Le api sul corpo bianco dell&#8217;apicoltore californiano Ronald Fischer, fotografato nel 1981 per il portfolio <em>In The American West </em>o le cicatrici, sul petto di Andy Warhol, impresso a New York nel 1969, le ho viste vivere e uscire dalla teca di vetro, quasi messa li non a proteggere la fotografia da polveri e dita indiscrete e noncuranti, ma per impedire ai soggetti di Avedon di fuoriuscire completamente dalla pellicola.</p>
<p><a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/avedon_monroe.jpg" title="avedon_monroe.jpg"><img src="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/avedon_monroe.jpg" alt="avedon_monroe.jpg" /></a></p>
<p>Una Marilyn che ha visto fotografata la sua anima, non il suo sorriso; Avedon ha saputo cogliere e fermare (per sempre) la vera Monroe, di una tristezza struggente.</p>
<p>Un percorso espositivo che mi ha folgorata e fatta innamorare del fotografo senza il lavoro del quale non si potrebbe parlare della storia della fotografia.</p>
<p><a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/avedon_bjork.jpg" title="avedon_bjork.jpg"><img src="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/avedon_bjork.jpg" alt="avedon_bjork.jpg" /></a></p>
<p align="right">elle.</p>
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		<title>AES+F: &#8220;IL PARADISO VERDE&#8230;&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Mar 2008 00:09:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Russia 1987: nasce il collettivo AES. Tatiana Arzamasova, Lev Evzovich, Evgeny Sviatsky e, dal 1995, il fotografo Vladimir Friedkes (da qui la F di AES+F) quattro artisti russi che si cimentano in video, fotografie e sculture, tutte opere legate dal filo conduttore della scelta perfettamente studiata dei soggetti e della loro assoluta perfezione.
Si, perchè se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/a.jpg" title="aes+f"></a><a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/a.jpg" title="aes+f"></a>Russia 1987: nasce il collettivo AES. Tatiana Arzamasova, Lev Evzovich, Evgeny Sviatsky e, dal 1995, il fotografo Vladimir Friedkes (da qui la F di <strong>AES+F</strong>) quattro artisti russi che si cimentano in video, fotografie e sculture, tutte opere legate dal filo conduttore della scelta perfettamente studiata dei soggetti e della loro assoluta perfezione.<br />
Si, perchè se la tradizione ha sempre voluto che fosse la pubblicità ad attingere dall&#8217;arte le idee e l&#8217;ispirazione per una comunicazione che fosse efficace e creativa, gli AES+F hanno invece pensato di ribaltare la situazione e di fare, con il loro lavoro, l&#8217;esatto contrario.<br />
Questi artisti, infatti, si ispirano (per non dire che ne imitano i dettagli più particolari) alla comunicazione della pubblicità di moda, mettendo sul set personaggi di una bellezza eterea e angelica, ragazzi, donne, bambini&#8230;dai quali non traspare né emozione né tensione fisica.<br />
Sempre alla ricerca della perfezione dell&#8217;immagine, ottenuta proprio attraverso l&#8217;uso di quegli stessi strumenti che sono le arti grafiche e la comunicazione d&#8217;immagine.<br />
Il titolo della mostra “Il paradiso verde…” è un omaggio a Charles Baudelaire, (una citazione dal verso “il paradiso verde degli infantili amori” tratto dalla poesia Moesta et errabunda da Les fleurs du mal), e richiama gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza.</p>
<p><img border="0" width="1" src="http://internationart.wordpress.com/wp-includes/js/tinymce/plugins/inlinepopups/images/spacer.gif" alt="aes+f" height="1" /><a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/a.jpg" title="aes+f"><img src="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/a.jpg" alt="aes+f" /></a></p>
<p>Dove? A <strong>MACRO Future</strong>, sede sperimentale di MACRO, presso il quartiere Testaccio (Roma), è in mostra questa prima personale, in un museo italiano, del collettivo russo AES+F, a cura di Olga Sviblova, direttrice di Multimedia Art Center Moscow.<br />
Fino al 27 aprile 2008 e&#8230;l&#8217;ingresso è gratuito. Non si accettano scuse.<br />
Da martedì a domenica dalle 16.00 alle 24.00.</p>
<p align="right">elle.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/internationart.wordpress.com/13/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/internationart.wordpress.com/13/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/internationart.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/internationart.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/internationart.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/internationart.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/internationart.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/internationart.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/internationart.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/internationart.wordpress.com/13/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/internationart.wordpress.com/13/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/internationart.wordpress.com/13/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=internationart.wordpress.com&blog=3227171&post=13&subd=internationart&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>SETTIMANA DELLA CULTURA: 25-31 marzo 2008</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 22:11:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali organizza anche quest&#8217;anno la Settimana della Cultura che si svolgerà sul territorio nazionale dal 25 al 31 marzo 2008.
Nel corso della settimana della cultura musei, monumenti e siti archeologici statali saranno accessibili gratuitamente e sarà possibile fruire di una grande varietà di iniziative: aperture straordinarie e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/la-scala.jpg" title="la_scala"></a>Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali organizza anche quest&#8217;anno la Settimana della Cultura che si svolgerà sul territorio nazionale dal 25 al 31 marzo 2008.</p>
<p>Nel corso della settimana della cultura musei, monumenti e siti archeologici statali saranno accessibili gratuitamente e sarà possibile fruire di una grande varietà di iniziative: aperture straordinarie e nuove aperture di siti, visite guidate, restauri in corso o appena terminati, concerti, spettacoli, proiezioni cinematografiche, recitazioni, mostre, convegni, conferenze, iniziative didattiche per i giovani.Il Comune di Milano partecipa alla manifestazione con le seguenti iniziative:</p>
<p><a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/la-scala.jpg" title="la_scala"><img src="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/la-scala.jpg" alt="la_scala" /></a></p>
<p><strong>25-30 marzo 2008 - Castello Sforzesco - Piazza Castello</strong><br />
2 mostre dedicate alla comunicazione pubblicitaria e alla grafica d&#8217;autore nella comunicazione visiva nell&#8217;ambito della manifestazione &#8220;InBertarelli.com&#8221;. Sale Panoramiche e scalone d&#8217;Onore del Cortile della Rocchetta - ore 9.00-13.00/14.00-17.30. Ingresso gratuito.</p>
<p>Per informazioni tel. 02 88463654.</p>
<p><strong>25-30 marzo 2008 - Castello Sforzesco - Piazza Castello<br />
</strong>&#8220;Invito a Corte&#8221;, visite guidate gratuite ai Musei e spazi comuni del Castello, ore 9.00-13.00/14.00-17.30. Prenotazione obbligatoria al n. 02 6596937.</p>
<p>Per informazioni tel. 02 88463825.</p>
<p><strong>25-30 marzo 2008 - Museo del Risorgimento - Via Borgonuovo, 23</strong><br />
Ingresso gratuito alla mostra &#8220;Giuseppe Garibaldi. Sulle tracce di un mito al Museo del Risorgimento&#8221;.</p>
<p>29 e 30 marzo ore 14.00-14.30-15.30-16.00 visite guidate gratuite alla mostra.</p>
<p>La visita sottolinea l&#8217;attualità, la coerenza, la generosità del personaggio, il suo impegno patriottico e civile.</p>
<p>Per informazioni 02 88464193.</p>
<p><strong>25 marzo 2008 - ore 21.00 - Acquario Civico - Viale Gadio, 2<br />
</strong>Conferenza &#8220;Kenia Lamu&#8221; di Andrea Paolucci.<br />
Ingresso libero.</p>
<p>Per informazioni tel. 02 88465750.</p>
<p><strong>28-30 marzo 2008 - Castello Sforzesco - Piazza Castello<br />
</strong>Mostra &#8220;Gioiello italiano contemporaneo: tecniche e materiali tra arte e design&#8221;. La mostra intende evidenziare l&#8217;eccellenza del gioiello italiano, quello cioè caratterizzato da tecniche e materiali propri del made in Italy: dal corallo alla filigrana, dal micro mosaico alla pietra lavica, testimoni di una cultura orafa poco frequentata nella contemporaneità. Sala del Tesoro - ore 9.00-13.00/14.00-17.30. Ingresso gratuito.</p>
<p>Per informazioni tel. 02 88463814.</p>
<p><strong>26-29 marzo 2008 - Acquario Civico - Viale Gadio, 2</strong><br />
Mostre didattiche: &#8220;Di quanta acqua son fatto&#8221; - &#8220;Quanta acqua consumo&#8221; &#8220;Milano città sull&#8217;acqua: navigli scoperti&#8221; e &#8220;Le forme dell&#8217;acqua&#8221; - ore 9.00-13.00/14.00-17.30. Ingresso gratuito.</p>
<p>Per informazioni tel. 02 88465750.</p>
<p><strong>26 marzo 2008 - ore 18.00 - Museo Archeologico - C.so Magenta, 15</strong><br />
Presentazione del volume &#8220;Immagini di Mediolanum - storia e archeologia di Milano dal V sec. a.C. al V sec. d.C.&#8221;, edito dalle Civiche Raccolte Archeologiche e inaugurazione di due nuovi percorsi di Milano antica allestiti presso il Museo Archeologico.</p>
<p>Al termine della presentazione è prevista una visita guidata gratuita ai due nuovi percorsi.</p>
<p>Per informazioni tel. 02 88465720.</p>
<p><strong>27 marzo 2008 - ore 18.00 - Galleria d&#8217;Arte Moderna - Via Palestro, 16<br />
</strong>Conferenza dal titolo &#8220;Lettura Poetica de I Sepolcri di Ugo Foscolo&#8221;. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.</p>
<p>Per informazioni tel. 02 76340809.</p>
<p><strong>27 marzo 2008 - ore 18.30 - Acquario Civico - Viale Gadio, 2</strong><br />
Corso di cucina. Ingresso gratuito.</p>
<p>Per informazioni tel. 02 88465750.</p>
<p><strong>27 marzo 2008 - ore 20.30 - Teatro Litta - Corso Magenta, 24</strong><br />
Spettacolo teatrale &#8220;Otello&#8221; di William Shakespeare - adattamento e regia di Claudio Autelli. Il dramma di un uomo che perde se stesso e la propria visione del mondo dentro le logiche deviate e la dialettica diabolica di un altro uomo a sua volta corroso da quegli stessi fantasmi. Otello è il dramma del paradosso. Niente è quello che sembra. Ingresso gratuito ad inviti - da ritirare presso Urban Center - Galleria Vittorio Emanuele II, 11 - a partire dal 19 marzo.</p>
<p>Per informazioni tel. 02 88456555.</p>
<p><strong>29 marzo 2008 - Civica Biblioteca d&#8217;Arte del Castello - Piazza Castello</strong><br />
Apertura straordinaria della Biblioteca d&#8217;Arte - ore 9.15-12.30/13.30-16.30. Accesso riservato a studiosi di storia dell&#8217;arte, arti decorative, arti visive e discipline affini. La Biblioteca prevede la sola consultazione in sede, esclusi il prestito locale e interbibliotecario. Ingresso gratuito previo tesseramento.</p>
<p>Per informazioni tel. 02 88463749.</p>
<p><strong>31 marzo 2008 - ore 21.00 - Teatro Strehler - Largo Greppi (M2 Lanza)<br />
</strong>Apertura ufficiale dell&#8217;evento &#8220;Faro su Bergman&#8221;, con presentazione della manifestazione, intervento delle autorità italiane e svedesi, proiezione di un film di Ingmar Bergman.</p>
<p>Per informazioni tel. 02 723331.</p>
<p align="right">elle.</p>
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		<title>PECHINO: ROCK IS THE VERB</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 20:33:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Avete idea di chi sia Michael Jackson?
Si, suppongo di si.
E Sid Vicious, lo conoscete altrettanto bene?
Mah, forse qui troverei molti di voi piuttosto impreparati. Eppure c&#8217;è una fettina del pianeta, esageratamente popolata aggiungerei, che conosce molto meglio il secondo e il primo, quasi, non l&#8217;ha mai sentito nominare: è la Cina.
Per quelli che si sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="left"><a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/tookoo2.jpg" title="tookoo_2"></a>Avete idea di chi sia Michael Jackson?<br />
Si, suppongo di si.<br />
E Sid Vicious, lo conoscete altrettanto bene?<br />
Mah, forse qui troverei molti di voi piuttosto impreparati. Eppure c&#8217;è una fettina del pianeta, esageratamente popolata aggiungerei, che conosce molto meglio il secondo e il primo, quasi, non l&#8217;ha mai sentito nominare: è la Cina.<br />
Per quelli che si sono morsicati il labbro inferiore con aria da studente ignorante in materia, ricordo che John Simon Ritchie, in arte Sid Vicious, è stato il simbolo del punk rock (e non solo) degli anni &#8216;70. Bassista dei Sex Pistols (adesso vi torna?), morto nel 1979 a soli 21 anni per un overdose, Sid è l&#8217;idolo ispiratore degli studenti della Midi School, una sorta di conservatorio periferico circondato da case per studenti dove, però, si studia musica in modo organizzato e qualificato.<br />
La città è quella di Beijing, meglio conosciuta da noi come Pechino, la città che tra meno di duecento giorni ospiterà le Olimpiadi del 2008, l&#8217;evento che sta facendo puntare gli occhi di tutto il mondo sulla capitale cinese.<br />
Ma torniamo ai fermenti musicali underground della Midi School, una scuola che possono permettersi solo giovani con una famiglia alle spalle in grado finanziarli. Qui sono state sfornate decine di rock band che sembrano vivere oggi, a quasi dieci anni dall&#8217;inizio del ventunesimo secolo, la Londra degli anni &#8216;70, tra spille da balia, tatuaggi e una buona dose di ribellione e anticonformismo.<br />
La maggior parte dei gruppi canta in cinese e molto spesso l&#8217;inglese non è nemmeno conosciuto, ma questo non impedisce ai giovani rocker cinesi di intrattenersi a party trasgressivi in compagnia di ragazzi (e ragazze) stranieri. La band ad oggi più famosa è quella dei <strong>Tookoo</strong>, con all&#8217;attivo già una serie di concerti e di cd, gli unici a cantare in inglese.</p>
<p>                            <a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/tookoo.jpg" title="tookoo"><img src="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/tookoo.jpg" alt="tookoo" /></a></p>
<p>I quattro ragazzi under 25 sono arrivati al successo dopo la pubblicazione nel 2001 del loro album &#8220;VIVA!VIVA!VIVA!&#8221;, definito dagli stessi il primo vero album underground della formazione, ispirato ai gruppi indie che dominarono la scena rock di Washington verso la metà degli anni &#8216;80.</p>
<p>           <a href="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/tookoo2.jpg" title="tookoo_2"><img src="http://internationart.files.wordpress.com/2008/03/tookoo2.jpg" alt="tookoo_2" /></a><br />
I <strong>Surprise</strong>, una punk band locale, sono invece conosciuti per la loro abitudine di ballare pogando (pratica quella del &#8220;pogo&#8221;, ideata proprio da Sid Vicious, prima di entrare a far parte dei Sex Pistols, per permettergli di vedere meglio i concerti saltando e spingendo gli altri componenti del pubblico).<br />
Le <strong>ZC Girl Band</strong> sono una formazione rock tutta al femminile, mentre i <strong>Caffè-in</strong> sono una band famosa con componenti sia cinesi che giapponesi.<br />
Siamo in Cina, dove questi giovani con la passione per la musica hanno capito che andare contro il governo non funziona. È meglio trasgredire. Ed è meglio farlo con il rock.<br />
Rock is the verb. E questa è la nuova e lontana Pechino undergound.</p>
<p align="right">elle.</p>
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