LA FOTOGRAFIA VIVA di AVEDON

25 03 2008

Inaugurata mercoledì 13 febbraio 2008, presso Forma, Centro Internazionale di Fotografia, la mostra Richard Avedon. Fotografie 1946-2004 percorre il lavoro del grande fotografo dagli esordi fino agli ultimi anni, celebrato nella più ampia retrospettiva mai dedicata al suo sguardo, al suo stile, al suo modo di fotografare.
La mostra è composta da più di 250 indimenticabili immagini, dalle prime fotografie del 1946, quando Avedon, appena dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, si recò a Roma e in Sicilia, passando perle immagini che documentano un’epoca, come quelle realizzate durante il capodanno del 1989 alla Porta di Brandeburgo a Berlino, appena due mesi dopo la caduta del muro.
Fino all’ultima immagine scattata alla cantante Björk, appena 4 mesi prima che Avedon morisse improvvisamente, mentre stava lavorando su incarico del New Yorker. Foto che hanno fatto la storia della fotografia e che continuano ancora, per la loro forza e per la loro intensità, ad essere vere icone, irresistibili e affascinanti, del nostro tempo.

avedon_selfportrait

selfportraitselfportrait

Lo stile di Avedon si è imposto per la sua intensità, emotivamente denso e permeato di atmosfere cupe. Ritratti di uomini di stato, artisti, attori ed attrici che comunemente ci si aspetterebbe di vedere in un’immagine fissa, rigida, con la fotografia di Avedon, invece, si scardina l’icona della foto da cartolina.
Che si tratti di star del cinema come Katherine Hepburn, Humphrey Bogart, Brigitte Bardot, Audrey Hepburn, Marilyn Monroe o ancora Buster Keaton e Charles Chaplin, o personalità del calibro di Karen Blixen, Truman Capote, Henry Kissinger, Dwight D. Eisenhower, Edward Kennedy, The Beatles, Andy Warhol e Francis Bacon, ogni ritratto si imprime nella memoria in modo indelebile e ci restituisce di ognuno l’idea e l’immagine del personaggio pubblico e privato.

avedon_magnani.jpg

Sono trascorsi tre giorni da quando ho visitato la mostra, ma ho ancora davanti agli occhi i suoi scatti come fossero qui, vivi, di fronte a me.
Le api sul corpo bianco dell’apicoltore californiano Ronald Fischer, fotografato nel 1981 per il portfolio In The American West o le cicatrici, sul petto di Andy Warhol, impresso a New York nel 1969, le ho viste vivere e uscire dalla teca di vetro, quasi messa li non a proteggere la fotografia da polveri e dita indiscrete e noncuranti, ma per impedire ai soggetti di Avedon di fuoriuscire completamente dalla pellicola.

avedon_monroe.jpg

Una Marilyn che ha visto fotografata la sua anima, non il suo sorriso; Avedon ha saputo cogliere e fermare (per sempre) la vera Monroe, di una tristezza struggente.

Un percorso espositivo che mi ha folgorata e fatta innamorare del fotografo senza il lavoro del quale non si potrebbe parlare della storia della fotografia.

avedon_bjork.jpg

elle.


Azioni

Informazione

Lascia un commento

Puoi usare questi tag : <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>