Russia 1987: nasce il collettivo AES. Tatiana Arzamasova, Lev Evzovich, Evgeny Sviatsky e, dal 1995, il fotografo Vladimir Friedkes (da qui la F di AES+F) quattro artisti russi che si cimentano in video, fotografie e sculture, tutte opere legate dal filo conduttore della scelta perfettamente studiata dei soggetti e della loro assoluta perfezione.
Si, perchè se la tradizione ha sempre voluto che fosse la pubblicità ad attingere dall’arte le idee e l’ispirazione per una comunicazione che fosse efficace e creativa, gli AES+F hanno invece pensato di ribaltare la situazione e di fare, con il loro lavoro, l’esatto contrario.
Questi artisti, infatti, si ispirano (per non dire che ne imitano i dettagli più particolari) alla comunicazione della pubblicità di moda, mettendo sul set personaggi di una bellezza eterea e angelica, ragazzi, donne, bambini…dai quali non traspare né emozione né tensione fisica.
Sempre alla ricerca della perfezione dell’immagine, ottenuta proprio attraverso l’uso di quegli stessi strumenti che sono le arti grafiche e la comunicazione d’immagine.
Il titolo della mostra “Il paradiso verde…” è un omaggio a Charles Baudelaire, (una citazione dal verso “il paradiso verde degli infantili amori” tratto dalla poesia Moesta et errabunda da Les fleurs du mal), e richiama gli anni dell’infanzia e dell’adolescenza.
Dove? A MACRO Future, sede sperimentale di MACRO, presso il quartiere Testaccio (Roma), è in mostra questa prima personale, in un museo italiano, del collettivo russo AES+F, a cura di Olga Sviblova, direttrice di Multimedia Art Center Moscow.
Fino al 27 aprile 2008 e…l’ingresso è gratuito. Non si accettano scuse.
Da martedì a domenica dalle 16.00 alle 24.00.
elle.


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