CONTROL: IL FILM SU IAN CURTIS
27 03 2008Se il primo post ha ricordato in qualche modo Sid Vicious, icona indiscussa del punk e membro dei Sex Pistols, ora è il turno di un altro indiscusso personaggio della storia della musica post-punk: Ian Curtis.
Leader dei Joy Division, una delle band più influenti dell’epoca a cavallo tra il punk e la new-wave, Ian Curtis si tolse la vita il 17 maggio del 1980, alla vigilia del tour americano che avrebbe dovuto far conoscere il gruppo di Manchester al pubblico d’Oltreoceano, sancendo la fine di una delle band più amate del post-punk britannico. Curtis entrò direttamente nella leggenda, mentre i suoi compagni di viaggio decisero di continuare a suonare insieme, dando vita, di lì a poco, ai New Order.
A vent’otto anni dalla sua scomparsa, arriva sulla scena del cinema mondiale Control, il film di debutto del fotografo Anton Corbijn, dedicato ai Joy Division e al suo leader (interpretato dal poco conosciuto Sam Riley).
Corbijn fu l’autore dei primi scatti promozionali del gruppo. «I Joy Division - ha detto il neoregista - furono tra le ragioni per cui decisi di lasciare la Germania e trasferirmi a Londra. Il New Musical Express era come una Bibbia per me e le interviste di Paul Morley alla band sono state una grande fonte di ispirazione per chi, come me, aveva poco più di vent’anni». Tony Wilson, il fondatore della Factory, la casa discografica dei Joy Division, è stato come al solito lapidario: «In genere - ha detto - quando Hollywood decide di raccontare l’industria discografica il prodotto finale è invariabilmente una merda. Noi però abbiamo messo assieme il team giusto per trasporre nel film lo spirito di Ian».
La sceneggiatura è stata tratta direttamente da Touching From A Distance, la biografia di Curtis scritta dalla moglie Deborah (produttrice esecutiva del film assieme allo stesso Wilson) e pubblicata in Italia da Giunti con il titolo di Così vicino così lontano.
Girato in un bianco e nero, il film ripercorre la vita di Curtis in maniera fedele al libro scritto dalla moglie, che nelle pagine di Così vicino così lontano faceva pochi sconti allo scomparso marito, raccontando senza ipocrisie il suo carattere impossibile e i suoi tradimenti.
Il titolo fa riferimento al famoso pezzo del gruppo She’s lost control (tra i miei preferiti) e la pellicola ha già ricevuto gli applausi al Festival di Cannes, durante la sua prima mondiale.
Il film è infatti uscito a fine settembre in Francia e in Olanda, mentre (purtroppo) non è ancora nota la data dell’eventuale prima italiana.
L’attesa è alta.
elle.
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